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IL RINASCIMENTO DEI BAMBINI
Gli Innocenti e l'accoglienza dei fanciulli tra Quattrocento e Cinquecento

Il 25 gennaio 1445 lo Spedale degli Innocenti aprì ufficilmente le porte ai bambini abbondonati. Il primo neonato fu accolto pochi giorni più tardi, il 5 febbraio. Era una bambina, e le venne dato il nome di Agata Smeralda .

Da allora lo Spedale inaugurò un nuovo modo di assistere l'infanzia: i bambini abbandonati non venivano solo nutriti e accuditima anche educati e integrati nella società.

La mostra “Il Rinascimento dei Bambini” è dedicata proprio ai piccoli che vissero all'Istituto degli Innocenti nel XV e XVI secolo. Un percorso a tema , organizzato in diverse tappe, illustra gli spazi monumentali che Filippo Brunelleschi progettò, su incarico dell'Arte della Seta, proprio per l'accoglienza dell'infanzia abbandonata.

Le opere di Botticelli, Ghirlandaio, Della Robbia e altri maestri del Rinascimento, che fanno parte della collezione d'arte dell'Istituto, e i documenti qui conservati nell'Archivio storico, costituiscono le tappe del percorso espositivo che narra la storia degli Innocenti e dei fanciulli ospitati. L'esposizione rappresenta una tappa nella realizzazione del MUDI, il nuovo Museo degli Innocenti che nasce far conoscere il patrimonio storico e artistico dell'antico Spedale.

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